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    Insieme per la legalità

    L’importanza dello stare insieme e del rispetto delle regole.

    L’associazione “Amici del Tedesco” di Crotone e l’Ufficio per gli scambi giovanili italo-tedeschi “Ciao-Tschau” hanno organizzato dal 28 settembre al 5 ottobre 2015 nello splendido scenario mediterraneo di Crotone il progetto di scambio giovanile italo-tedesco “Insieme per la legalità”.

    L’evento è stato organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e il sostegno del Goethe-Institut Rom e del comune di Hamm.

    Per una settimana 14 ragazzi dell’età di 15 anni, 7 provenienti dalla Germania e 7 da Crotone, hanno vissuto insieme nell’ostello della gioventù di San Leonardo di Cutro, struttura realizzata in un bene confiscato alla mafia.

    Conclusione del gruppo italo-tedesco:

    “Per sostenere  questo  importantissimo progetto si potrebbe presentare quest’ultimo in Germania, con la presenza degli italiani, anche alle scuole. Potremmo dare un’occhiata alle differenze tra la polizia in Germania e la polizia in Italia, così come potremmo confrontare le nostre regole e leggi. Un altro metodo per contribuire alla crescita del progetto potrebbe essere quello di condividere la nostra esperienza su fb e altri social network.”

     

    28 Settembre 2015 – Giorno 1 “settimana della legalità”

    Oggi, 28 settembre 2015 é iniziato il Progetto “la settimana della legalità”, patrocinato dall’ente “CIAO-TSCHAU, dall’associazione “amici del tedesco” e dal “GOETHE INSTITUT”. Verso le 15:30 noi ragazzi delle classi seconde del liceo linguistico Gianvincenzo Gravina, ci siamo incontrati davanti alla sede centrale del nostro Istituto e siamo partiti per trascorrere una settimana con 7 ragazzi tedeschi provenienti dalla città di Hamm. Appena arrivati ci hanno assegnato le camere e abbiamo visitato un bene confiscato alla ‘Ndrangheta, ex supermercato divenuto in seguito sede del wwf ed utilizzato come associazione onlus. Successivamente siamo andati al mare e abbiamo fatto alcuni giochi in lingua tedesca ed italiana. Verso le 19 siamo tornati all’ostello “Bella Calabria”, luogo di pernottamento per l’intero gruppo. Questa giornata è stata molto divertente ed elettrizzante, poiché ho fatto nuove amicizie ed esperienze. Dai racconti del gestore della sede dell wwf di San Leonardo di Cutro, ho imparato l’importanza del rispetto delle regole e ho potuto condividere tale esperienza con i miei nuovi amici tedeschi.

    Alessio Maresca

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    29 Settembre 2015 – Giorno 2 “settimana della legalità”

    Palazzo di Giustizia
    Giorno 29 settembre noi ragazzi del gruppo italo-tedesco ci siamo recati presso il palazzo di giustizia del comune di Crotone per apprendere l’importanza del rispetto delle regole e, conseguentemente, della legalità. Siamo stati accolti con molta gentilezza da diversi responsabili quali il presidente del tribunale Abidail Mellace, il procuratore facente funzione Luisiana Di Vittorio e i giudici Rossella Nocera ed Emanuele Agostini. Dai loro interventi abbiamo appreso la differenza tra processo penale e processo civile, assistendo inoltre ad ambedue, nonché il funzionamento del sistema giuridico italiano mettendo in risalto comunanze e differenze con quello europeo. Il messaggio che questo incontro ci ha trasmesso è stato che noi giovani abbiamo bisogno di avvicinarci alla legalità per poter divenire dei futuri buoni cittadini. Inoltre, come sottolineato dalla dottoressa Mellace, è importante capire che il tribunale lavora a servizio del popolo poiché la giustizia è un diritto di ogni cittadino. Alle ore 20.30 abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti dell’associazione “Libera”.

    Ci hanno parlato del loro operato a favore della società e di come sfruttano i beni confiscati alla mafia. Infatti i vari membri coltivano i terreni facendo crescere prodotti biologici destinati alla vendita. Gli edifici, invece, vengono impiegati per condurre diversi campi scuola o scambi interculturali allo scopo di istruire i vari partecipanti a conoscere un nemico comune: la mafia.

    Ci hanno inoltre spiegato che in Italia, a differenza di tutti gli altri paesi nel mondo, vige la regola che vieta l’essere membro di un’associazione mafiosa, reato punibile con la carcerazione.

    Anna Messina

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    30 settembre 2015 – Giorno 3 “settimana della legalità”

    Visitando il comune di Crotone

    Giorno 30 Settembre noi ragazzi del gruppo italo-tedesco abbiamo avuto il piacere, nel pomeriggio, di visitare il comune di Crotone. Ad accoglierci è stato il gentilissimo Dottor
    Francesco Vignis, il quale ci ha condotti nella sala consiliare dandoci dettagliate descrizioni degli ambienti e di alcuni elementi in essi contenuti, evidenti simboli della cultura e della storia di Crotone. Ci ha tenuto, inoltre, a precisare l’importanza del gemellaggio con la città di Hamm, in quanto tali progetti mirano ad accorciare le distanze tra l’amministrazione e il popolo.

    Bianca Iapichino

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    Azienda agricola dell’organizzazione “Libera” – Bene confiscato alla mafia

    Più tardi ci siamo recati ad Isola di Capo Rizzuto, dove alcuni membri dell’associazione noprofit “Libera”, grande sostenitrice della lotta contro la mafia, ci hanno fatto accedere ad uno dei vari terreni confiscati, da loro coltivati, mostrandoci i loro mezzi di lavoro e le attività da loro svolte quotidianamente. Nel podere è situata, inoltre, un’abitazione lussuosa appartenuta ad una famiglia mafiosa e che, dopo essere stata ristrutturata internamente, è stata adibita a sede di ricezione per i partecipanti ai campi-scuola estivi da loro organizzati.

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    Parlando con i genitori di Dodò
    L’incontro, a mio parere, più importante di questo progetto al quale abbiamo assistito fin’ora è stato quello con i genitori di Domenico Gabriele, un bambino di 11 anni, vittima innocente di un attentato realizzato da alcuni membri della mafia, forma di criminalità organizzata presente non solo in Italia, ma anche in altri territori, tra cui quello tedesco (strage di Duisburg, 2007). La vittima era un grande amante del calcio e la sera del 25 giugno 2009 andò a giocare una partita di calcetto con il padre durante la quale venne colpito durante una sparatoria che, dopo 85 giorni di coma, lo portò alla morte. A seguito di numerosi processi furono condannate 14 persone, tra cui i presunti assassini.
    L’ammirazione generale nei confronti dei genitori del ragazzo è dovuta alla grande forza d’animo che risiede in loro e la voglia di combattere con ogni mezzo la mafia per far sì che una simile tragedia non capiti più. La loro testimonianza deve essere da monito per tutti per combattere contro la mafia e far sì che la vittoria della partita di Dodò non sia stata vana.

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    02 Ottobre 2015 – Giorno 5 “settimana della legalità”

    Discorso con un funzionario addetto alla sicurezza stradale.
    In serata abbiamo avuto il piacere di conoscere Fabio Pisciuneri, addetto alla sicurezza stradale. Ci ha parlato di un progetto che ha come scopo la riduzione degli incidenti stradali. Difatti in quattro anni il rischio di essere protagonista di uno scontro automobilistico è diminuito dell’85%. Sono anche presenti dei dati che rivelano dove e come avvengono gli incidenti.
    Infine siamo venuti a conoscenza di una legge che proibisce agli autisti o a chi deve guidare nelle ore successive di bere qualsiasi tipo di alcolici. Purtroppo questa legge viene molto ignorata in Italia e ci impegneremo a farla rispettare.

    Informazioni base sulla mafia (Ricerca internet)

    Portando avanti la tematica della legalità abbiamo svolto alcune ricerche riguardanti le varie associazioni mafiose e abbiamo scoperto la differenza tra mafia, ‘ndrangheta e camorra. Le ricerche hanno svelato che la mafia tende ad essere più tranquilla nei piccoli centri urbani, mentre nelle grandi cittá compie reati come estorsioni, furti e rapine. Inoltre siamo venuti a conoscenza della criminalità organizzata presente in Giappone (Yakuza) ed in Russia (Mafija). L’idea generale formulatasi dopo aver acquisito tali informazioni è quella di unire le forze per combattere questo tipo di criminalità che coinvolge tutto il mondo.

    Serena Rossetto, Marta Ierimonte